Tecnica mista / stampa digitale 42 X 59,4 cm

Matteo Zanatta © 2016

L’8 gennaio 2016, è morta un’icona della musica internazionale: David Bowie.
Eccentrico, visionario e innovatore, il “Duca Bianco” ha attraversato cinque decenni della musica rock, reinventando egregiamente lo stile e l’immagine, diventando una leggenda immortale di tutti i tempi.
Questo è il mio personale omaggio a questa grande stella.

matteozanatta-david-bowie-DEF-L

matteozanatta-david-bowie-det01

matteozanatta-david-bowie-det02

matteozanatta-david-bowie-det03

matteozanatta-david-bowie-det04

matteozanatta-david-bowie-det05

matteozanatta-david-bowie-det06

matteozanatta-david-bowie-det07

CONCEPT
Ho preso ispirazione dalla cover di Alladin Sane, album di Bowie che uscì per RCA nel 1973.
Quando si pensa al Duca Bianco, non può non venire in mente questa copertina; La foto di Brian Duffy, mostra l’artista a corpo nudo, con un fulmine dipinto sul viso da Pierre La Roche, il make up artist personale di Bowie che, in questa immagine diventata icona, fa sembrare l’artista un alieno, un cyborg asessuato che pare uscito dalle migliori pellicole di fantascienza anni ’70/’80.
Questa foto mi ha sempre affascinato, così come il titolo del disco stesso.
Il titolo è infatti un gioco di parole: Aladdin sane (Aladino sano di mente) diventa A lad insane (un ragazzo pazzo).
Adoro la storia di Aladino, un giovane povero che dopo aver trovato la lampada magica, diventa ricco, sposa una principessa e sconfigge il mago cattivo; Trovo che la fiaba possa essere una metafora della vita di tutti coloro che trovano se stessi in mezzo alle mille vicissitudini della vita e fanno del proprio talento il proprio tesoro e la propria carta vincente per costruirsi il proprio successo.
Mi rivedo anche nel concetto di “ragazzo pazzo”, perchè trovo che un po’ di follia sia necessaria nella vita, che altro non è che il coraggio di uscire dalle regole imposte dal gregge, che limitano le potenzialità del singolo, la creatività di ognuno.

matteozanatta-david-bowie-det08

matteozanatta-david-bowie-det09

matteozanatta-david-bowie-det10

matteozanatta-david-bowie-det11

Per me l’arte non è una cosa di questo pianeta, quindi considero ogni artista una specie di alieno; David Bowie, nella sua unicità a 360°, era un marziano, sceso sulla terra per colorare i muri della nostra esistenza e poi abbatterli, lasciandone a terra soltanto una polvere arcobaleno.
Non è un caso che uno dei brani icona di Bowie, sia “Life On Mars?”, contenuta nel suo quarto album “Hunky Dory”, del 1971.
Questa è stata un’altra fonte d’ispirazione per la realizzazione della stampa.
Infine il titolo, “There’s Life On Mars”, è proprio una risposta alla domanda titolo della canzone: “Si, per me c’è vita su Marte”.
Ora che il Duca Bianco se n’è andato fisicamente da qui, sono sicuro che sarà nello spazio, sarà tornato a casa, dal pianeta da cui è venuto.
Arrivederci marziano!

Thank you for visiting my site! Follow us on: / Grazie per aver visitato il mio sito! Seguimi anche su:
Behance | Twitter | Facebook | You Tube | Vimeo | Redbubble | Society6

matteo-zanatta-marker-BE-bowie

    Leave a Reply